Progetto Atlante Pop

L’Atlante POP (Atlante popolare dei paesaggi trentini) è un progetto di mappatura partecipata curato dall’Osservatorio del paesaggio trentino. L’Atlante è uno strumento rivolto ai cittadini, allo scopo di realizzare un censimento collettivo degli elementi paesaggistici di valore. Tutti i cittadini possono inserire nuove segnalazioni e consultare quelle esistenti, entrando nel sito web dell’Osservatorio del Paesaggio nella sezione dedicata all'Atlante POP. Le schede di segnalazione sono validate dall’Osservatorio  e successivamente sono rese consultabili dal pubblico. L’Atlante popolare è strutturato per distinte tipologie di elementi paesaggistici. 

Le funzionalità dell’Atlante.

La fase compilativa richiede l’inserimento dei seguenti dati da parte di cittadini segnalatori:

  • dati di accreditamento del segnalatore;
  • tipologia alla quale appartiene l’elemento paesaggistico di valore;
  • localizzazione;
  • documentazione fotografica;
  • breve descrizione dell’elemento segnalato;
  • motivazioni della segnalazione e livello di gradimento;
  • consigli  per la valorizzazione dell’elemento paesaggistico segnalato.

La consultazione dell’Atlante può avvenire in forme diverse: per tipologie di elementi paesaggistici, per ricerca testuale, per ambiti geografici o attraverso una mappa interattiva.

Attualmente sono attive  quattro sezioni dell’Atlante denominate:

“Camminando nel sacro”

“I segni di vetta”

“Storie d’acqua” 

"Campi sui terrazzi"

L’Atlante POP è previsto in estensione anche ad altre tipologie di elementi paesaggistici di valore. 

 

Camminando nel sacro

Lungo i percorsi storici è frequente rilevare la presenza di manufatti sparsi di carattere religioso. Costituiscono una sorta di rete di protezione e di preghiera offerta a chi si trova a dover attraversare il territorio aperto. Sono elementi di forte caratterizzazione paesaggistica, in quanto testimonianze culturali, artistiche e storiche importanti.  Tra essi i più frequenti, ai quali si rivolge l’Atlante,  sono i capitelli,  le croci di campagna e le cappelle.

Col termine di origine dialettale “capitello” comune in Trentino e in buona parte del Veneto, si indicano delle piccole costruzioni autonome a carattere sacro che, in genere, sorgono ai bivi delle strade, presso i ponti o su determinati confini territoriali. Dal punto di vista funzionale, i capitelli fungono da supporto e/o contenitore di un’immagine fatta oggetto di devozione privata. Si tratta spesso di un Crocifisso oppure di una o più immagini pittoriche o di sculture della Madonna o dei Santi. Questo carattere di “contenitori del sacro” distingue i capitelli, pur nella varietà delle loro forme costruttive, sia dalle  croci di campagna sia dalle cappelle. 

Le prime infatti sono costituite, da semplici Croci prive di elementi, quali tettoie o sporti, a protezione delle immagini sacre. 

Le seconde, di dimensioni maggiori rispetto ai capitelli, sono dei piccoli edifici nei quali, per uno o più fedeli è possibile entrare anche per la celebrazione di riti collettivi.

In questa sezione dell’Atlante dedicata ai segni del sacro lungo i percorsi vi chiediamo, pertanto, di aiutarci a documentare gli elementi paesaggistici riconducibili alle tre categorie:

  • capitelli;
  • croci di campagna;
  • cappelle.

Il requisito che questi elementi paesaggisti devono possedere per la pubblicazione nell’Atlante è il loro appartenere ad una delle categorie di riferimento e la loro localizzazione lungo un percorso.

 

Segni di vetta.

Il paesaggio trentino è l’esito di un orografia complessa. Ogni vallata è delimitata da catene montuose che caratterizzano fortemente lo spazio che circoscrivono. In questo contesto paesaggistico così ricco e articolato, alcune cime assumono un valore particolare, motivato da ragioni storiche o funzionali o, più semplicemente, dal loro essere luoghi dai quali si può godere un bel panorama. Le vette delle nostre montagne sono luoghi speciali che rappresentano valori di carattere simbolico, religioso o funzionale spesso di grande rilevanza sociale.

Le vette sono le destinazioni delle nostre escursioni, sono riferimenti importanti per le reti di rilevazione topografica, punti di confine tra ambiti amministrativi diversi e - in epoca più recente - luoghi privilegiati per la localizzazione degli apparati di telecomunicazione.

La specialità di questi luoghi si traduce spesso nella presenza di segni fisici, a volte anche imponenti e paesaggisticamente problematici, realizzati nel tempo dall’uomo.

L'Atlante vuole documentare la presenza e i caratteri di alcuni particolari oggetti che caratterizzano questi luoghi speciali.

Abbiamo chiamato questi elementi paesaggistici segni di vetta.

In questa sezione dell’Atlante vi chiediamo di aiutarci a documentare:

  • i rifugi alpini e i bivacchi;
  • le installazioni militari;
  • le croci di vetta;
  • i cippi, le lapidi commemorative o le iscrizioni che testimoniano la nostra presenza e la nostra attenzione per le cime delle montagne.

Il requisito che questi elementi paesaggistici devono possedere per la pubblicazione nell’Atlante è la loro localizzazione sulla vetta o nelle sue strette adiacenze e il loro appartenere alle categorie di riferimento (sono quindi esclusi gli edifici che non appartengono alla rete dei rifugi alpini, le apparecchiature tecniche, gli impianti e ogni altro manufatto che non rientri nelle tipologie espressamente  indicate) 

 

Storie d’acqua.

Il nostro territorio è costellato di elementi realizzati, nel tempo, per garantire l’uso  dell’acqua: fontanelle che ci consentono di bere mentre ci spostiamo nel territorio, abbeveratoi per gli animali, lavatoi, fontane decorative e monumentali che abbelliscono le nostre strade, piazze e parchi.

Questi luoghi dell’acqua caratterizzano i punti di sosta e i percorsi, creando paesaggi da vedere e da ascoltare. Sono presidi funzionali che ci approvvigionano di una risorsa fondamentale ma sono anche elementi in grado di generare spazi speciali di socialità, spesso teatro dei nostri ricordi.

L'Atlante vuole documentare la presenza e i caratteri di questi elementi paesaggistici.

Abbiamo chiamato questa categoria di elementi paesaggistici: storie d’acqua 

In questa sezione dell’Atlante vi chiediamo di aiutarci a  documentare:

  • le fontane decorative e monumentali; 
  • le fontanelle per bere;
  • i lavatoi;
  • gli abbeveratoi per gli animali.

Il requisito che questi elementi paesaggisti devono possedere per la pubblicazione nell’Atlante è il loro appartenere alle categorie di riferimento.

 

Campi su terrazzi

nei territori di montagna  l’attività agricola incontra, da sempre, grandi difficoltà legate alla scarsità di terra coltivabile e alla necessità di percorrere le pendenze spesso accentuate che separano i campi le strade e gli insediamenti.  Per superare questi vincoli i contadini hanno realizzato un opera monumentale di trasformazione del territorio che ha portato nel tempo a modellare i versanti, realizzando percorsi d’accesso e campi terrazzati sostenuti da muri a secco o da rampe.

 L'Atlante vuole documentare la presenza e i caratteri di questi elementi paesaggistici.

Abbiamo chiamato questa categoria di elementi paesaggistici: campi su terrazzi 

In questa sezione dell’Atlante vi chiediamo di aiutarci a  documentare:

  • Le vedute che rappresentano insiemi paesaggistici  terrazzati di interesse; 

  • I manufatti tradizionali se di particolare qualità e integrità;

  • Gli elementi tradizionali di infrastrutturazione (strade, acquedotti) se di particolare qualità e integrità.

Nota e raccomandazioni per le segnalazioni: 

  • nel caso di vedute panoramiche il luogo che indicherete nella segnalazione deve corrispondere al punto dal quale è stata scattata la fotografia;

  • prestate attenzione al rispetto della proprietà privata, non entrate nei fondi se non sono di vostra proprietà o se non siete stati autorizzati dai proprietari.